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L’evoluzione della moda: tre capi vintage attraverso il tempo

A woman walking across the street wearing flared jeans

Non c’è peccato di moda fast fashion che una generazione futura non sia disposta a riscoprire e ad adattare al proprio stile. Si potrebbe pensare che i nostri progenitori abbiano preso clamorose cantonate sartoriali creando ad esempio collari in velluto, double denim, scarpe da ginnastica con la zeppa e piumini fosforescenti proprio per evitare che le generazioni successive potessero incappare negli stessi errori di giudizio. Ma, ahimè, il tempo è una ruota che gira e la storia della moda si ripete all’infinito, ed è per questo che nel 2019 gli stilisti sono ancora una volta tornati a proporci tendenze del passato.

Sposando lo spirito slow fashion, abbracciamo le mode accogliendole nel presente. Dopo tutto, non c’è niente di più sostenibile che rivisitare vecchi indumenti, aggiornarli e dare una seconda vita a stili all’apparenza superati. Questa è la storia di tre capi moda capaci di reinventarsi con successo per continuare a splendere e stupire.

Taglio svasato – dal vintage all’attualità: i jeans a campana

Flared pants through the decades but missing in action in the 80s. Flared jeans were the ultimate flare in the 90s and 2000s.

I pantaloni a zampa ieri:
I jeans a vita bassa e a zampa erano incantevoli su Jane Birkin negli anni ’60, sexy su Farah Fawcett negli anni ’70 e fantastici su Kate Moss negli anni ’90. Dopodiché le loro forme, ideali per slanciare la figura e valorizzare il lato B, scomparvero per un lunghissimo periodo. Chiunque si sia dovuto fare strada tra campi di fango per assistere a un concerto (e qui stiamo parlando di voi, reduci di Woodstock) o si sia ritrovato a camminare su un orlo scucito dopo averlo duramente calpestato sa bene che i pantaloni a zampa di elefante non sono certamente il massimo della praticità.

I pantaloni a zampa oggi:
Naturalmente, nulla ha mai fermato gli spiriti modaioli più incalliti e non c’è quindi da sorprendersi se i jeans a campana sono finalmente tornati in voga. Dopo decenni di modelli aderenti, affusolati e mutuati dal guardaroba maschile, ad esaltare le forme di icone come Gigi Hadid, Victoria Beckham e Kim Kardashian oggi sono proprio quei pantaloni larghi in fondo e fasciati in vita. Il fatto che la “Signora Yeezy” abbia fatto immediatamente suo questo stile significa poi che si tratta di un argomento decisamente apprezzabile dal punto di vista (del) posteriore. Se riesci a trovare un paio di jeans vintage di marca, avrai fatto centro. Indossali con un top aderente e un paio di plateau per dare massimo slancio alla figura e alzare i glutei.

Ciclisti – l’ultima tendenza in fatto di athleisure

A woman wearing black retro fashion bike shorts

I ciclisti ieri:
Negli annali dei pantaloncini corti, i ciclisti hanno una storia leggermente meno leggendaria. Per farla corta (e si noti il gioco di parole), furono un pratico capo sportivo ancor prima che il termine athleisure, evocativa fusione delle parole “athletic” (sportivo) e “leisure” (tempo libero), venisse coniato. Nessuno si sarebbe mai aspettato di vederli tornare a distanza di qualche decennio. Quando negli anni ’70 venne introdotta nel mondo del ciclismo professionista, la lycra fu acclamata come un’importante innovazione e nel corso degli anni ’80 si diffuse gradualmente tra gli amatori. Ma fu solo negli anni ’90 che il popolo della moda scoprì il nuovo e luccicante tessuto elasticizzato, buttandolo in giostra e allungando così forse l’elenco degli articoli proposti dalla fast fashion.

I ciclisti oggi:

Saint Laurent, Stella McCartney, Alexander Wang e Chanel concordano all’unanimità che i tempi sono maturi per riportare alla ribalta i ciclisti e dare loro una seconda possibilità. Celebrità e influencer in egual misura hanno colto al volo l’occasione mostrando gambe perfettamente tornite sotto attillatissimi pantaloncini.
Lo stile è tutto. Ti mostriamo qui tre look di base che ti aiuteranno a districarti in questa tendenza rétro. Indossa i tuoi ciclisti per andare in ufficio insieme a camicia e blazer (con cintura), abbinali a un cortissimo miniabito per andare in un locale e infilali sotto una morbida t-shirt di una vecchia band e una giacca di jeans per un brunch nel week-end. Rifinisci ogni outfit con alcuni accessori fondamentali in stile anni ’90: un vistoso elastico per capelli, un marsupio e stivaletti a calza.

Top corti – impeccabile e imperdibile tocco in stile slow fashion

A woman wearing a retro fashion blue knotted crop top

I top corti ieri:
Da quando negli anni ’60 mostrare la pelle divenne una pratica accettabile, i top corti sono entrati e usciti più volte dalla moda. Tuttavia, gli anni ’90 possono senza ombra di dubbio essere considerati l’età d’oro della pancia scoperta, segnata da star acclamate dai giovani come Britney Spears intente a mostrare come rifinire il look e ballare con i giusti movimenti.

I top corti oggi:
La principale differenza con la tendenza odierna? Il movimento della body positivity e una miriade di opzioni di stile hanno reso i temuti top crop un capo accessibile a tutte le forme e tutte le taglie. E la cosa più bella è che si tratta di un pezzo vintage facile da inserire in un armadio slow fashion.

Image credits
Header image: Nabile Quenum/Blaublut-Edition.com
Image of woman walking across the street in flared jeans:Alexandra Chaulaud/Blaublut-Edition.com
Image of woman in black bike shorts holding red bag: TheUrbanspotter/Blaublut-Edition.com
Image of woman in blue tied crop top: Frenchy Style/Blaublut-Edition.com

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